Mia intervista al Flipnews dalla giornalista e scrittrice Marzia Carocci

Enzo Martano dal  bambino che osservava gli artisti di strada, all’artista presto in esposizione al Louvre di Parigi  

Written by Marzia Carocci

Enzo Martano

nzo Martano nasce a Calimera in provincia di Lecce nel 1965. Il suo percorso artistico inizia da autodidatta nel 1991, con le prime realizzazioni di opere ispirate ai bellissimi paesaggi locali dove il fascino della natura salentina immersa tra mare e ulivi secolari, guidano i primi passi della sua arte. Affetto da retinite, Enzo è costretto a fermarsi per sottoporsi a vari interventi che gli consentono, dopo qualche anno, di riprendere i suoi lavori con una rielaborazione del tutto nuova di colori, forme e tecniche. Enzo inizia quindi un nuovo percorso artistico e tanti nuovi lavori. Tra questi, le figure umane, spesso di natura etnica, ricorrono il suo repertorio. Figure che emozionano e che suscitano sentimenti forti, come i drammi e le loro storie di vita.

 Giugno 2020 Varaggio Art ( Liguria)

Agosto 2020 mostra personale presso Centro Accademico Maison d art Padova

Settembre 2020 mostra collettiva presso Galleria On Art Firenze

Dicembre 2020 Collettiva Mincio arte Mantova

Maggio 2021Trofeo Citta’ di Lecce

Giugno 2021Collettiva MY TOWN Gravina di Puglia BA

Luglio 2021Collettiva presso Galleria Internazionale Area Contesa Via Margutta

Rassegna D’aìArte Woman presso Galleria Casa Cava Matera

Mostra Concorso Internazionale Giacomo Balla Galleria Area Contesa Roma 

Buongiorno Enzo, vorremmo conoscere di più l’artista già noto: ci piacerebbe innanzi tutto conoscerti come la persona che ha incontrato l’arte.

D_Come ti sei avvicinato alla pittura?

R-Potrebbe sembrare  strano ma tutto è iniziato quando da piccolo, osservando gli artisti di strada che riproducevano volti e dipingevano paesaggi, ne rimanevo incantato dalla loro bravura, quelle emozioni mi portavano sempre a pormi la solita domanda: “ma come faranno?”… ed è stata  proprio quella  curiosità che mi è restata dentro per anni  fino a quando, mosso da quel sentimento di ammirazione e di sfida, ho voluto  iniziare da autodidatta a fare i miei primi dipinti che in principio erano a tempera per poi sperimentare le mie curiosità nella pittura ad olio, elaboravo le mie opere incoraggiato da chi osservandole mi spronava a continuare. Mano a mano col passare degli anni  (da autodidatta) ho perfezionato il mio modo di dipingere sperimentando nuovi metodi

D-Vuoi dirci dello stato d’animo con il quale t’immergi quando inizi un’opera? R-Bella domanda; se non me l’avessi posta tu,  ne avrei parlato di mia spontanea volonta. Ti dico solo che quando inizio un’ opera, il tempo per me e’ come se si  fermasse e  mi rendo conto  che a volte sono trascorse 4-5 ore  senza rendermene assolutamente conto;  sembra  strano lo so,   ma è come se in quel tempo io fossi fuori dal mondo. Mi accorgo dopo delle ore trascorse a dipingere. Un po’ come quando ci svegliamo da un sogno…

D-Ho avuto modo di visionare alcuni tuoi dipinti. Per lo più arti figurative con soggetti che ritraggono donne di origini africane; donne bellissime con occhi espressivi ed eleganza dei corpi che danno la percezione movimento  Puoi dirci il perché di questa tua scelta?

R-Penso che riprodurre il  benessere, il lusso non abbia molto di artistico, l’ arte per il mio punto di vista e’ uno strumento che ti aiuta a esprimere le sofferenze, sia proprie che quelle altrui e per me la donna Africana, ha sempre rappresentato oltre che a un fascino e a una bellezza ed eleganza naturale, quel sacrificio, quella sofferenza e quella reazione di risoluzione poiché nonostante tutto non perde la forza di sorridere e di  affrontare la vita con determinazione attraverso il duro lavoro e la dedizione alla propria famiglia

D-Vuoi dirci in tutta libertà cosa pensi del mondo artistico in genere?

R-Del mondo artistico dirò semplicemente che io amo particolarmente la pittura classica  del  del passato: quando osservo le  opere dell’ ‘800 o del ‘900 vengo preso da un forte sentimento di ammirazione e di coinvolgimento emotivo. Penso spesso  che sarei voluto nascere in quell’ epoche. La cosa che non condivido nell’arte pittorica è invece chi vuol fare ad ogni costo l’alternativo (cosa molto frequente in questi tempi), l’arte dovrebbe essere l’espressione emotiva resa quel “tratto”  che ti nasce “da dentro” esprimendo il tutto nella semplicità affinché qualsiasi osservatore, possa  emozionarsi senza dovere cercare di  comprendere ciò che vede.

D-Quale è stata la tua più grande soddisfazione in campo artistico?

R-Fino ad ora la soddisfazione più grande è stata esporre in via Margutta con l’organizzazione dalle  Sorelle Zurlo, che rimaste piacevolmente incantate dai miei lavori non hanno esitato a reinvitarmi di nuovo ad esporre nella loro importante Galleria. Adesso sono emozionato perché a Ottobre del  2022 le mie opere saranno esposte al Louvre di Parigi… penso che per un artista questa possa essere una delle più grandi soddisfazioni

D- E quale delusione?

R-Devo ammettere di non avere, almeno fino ad ora, avuto alcuna delusione, forse perché pur dipingendo da 30 anni mi sono messo in gioco solo da tre ed avendo raggiunto  la giusta maturità  e scaltrezza nel sapermi muovere in questo ambiente artistico, mi ha aiutato e gestirne le difficoltà. Un mondo sicuramente affascinante ma a volte anche  pieno di insidie.

D-Hai nuove mostre a breve? Vuoi parlarcene?

R-Prossima Tappa “Premio citta’ di Lecce”, un consorso salentino molto ambito al quale  parteciperò per la seconda volta, poi come ho già menzionato sopra, a ottobre esporrò al Louvre di Parigi dove resterò per una settimana, poi a novembre sarò a Barcellona e a Dicembre sarà a Londra. Nel 2023 nel mese di gennaio, sarò a Venezia

D- Pensi che nella pittura come in ogni altro tipo di arte ci sia più meritocrazia o più necessità di danaro o conoscenze  per avere la possibilità di emergere?

R-Io penso che a volte si é bravi ma non si viene notati; diciamo che serve sicuramente la bravura, l’impegno, la caparbietà, la dedizione  ma anche le giuste persone che sanno consigliarti e starti dietro. E’ importante non arrendersi! 

D-  Hai un progetto, un’idea, un desiderio “nel cassetto”?

R-Si, uno in particolare ed è quello che le mie opere vengano riconosciute sia dallo stile,  che dalla tecnica e dai colori anche senza leggere la mia firma.

Chi mi conosce sa che al termine dell’intervista, lascio uno spazio bianco dove l’artista può liberamente scrivere ciò che vuole per presentarsi al pubblico. Quindi nel ringraziarti caro Enzo Martano, ti lascio a disposizione tutto lo spazio che desideri.

Se vuoi, lascia anche la tua mail per chi vorrà contattarti.

Sono Enzo Martano e…l’  unica cosa che mi viene da dire ora e’ di essere onorato di aver risposto alle tue domande e ti ringrazio tanto per aver dedicato il tuo prezioso tempo per me, chiudo invitando chi vuol vedere miei lavori a visitare il mio sito www.enzomartano.it

Oppure scrivermi su enzomartano@gmail.com

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